martedì 8 marzo 2016

IL TEMPO PER SCRIVERE




Perché si scrive? Bella domanda. 
Ma sopratutto, perché si legge? 
Si legge per non leggere.
Si legge per saltare le pagine.
Si legge per rileggere.
Si legge per non finire un libro.
Si legge ad alta voce. 

Allora, se si legge si scrive. 
Si scrive innanzi tutto per raccontare ad alta voce. 
Raccontare una storia per non tacere. 
Raccontare un momento, un incontro, un viaggio, un paesaggio, una malattia testualmente contagiosa: il bovarismo. 
Si scrive per creare un sogno, un mondo diverso.
Si scrive così per sfidare lo scetticismo di chi ti vuole sempre uguale. 
Si scrive per imparare a scrivere.
Si scrive  per insegnare alla memoria a rimanere viva. 
Si scrive ovunque e di qualsiasi cosa per non restare indietro. 
Si scrive per spizzicare dalla vita.
Si scrive per tacere.

Lavorare con foglio e penna ai tempi di internet è ancora possibile perché  la scrittura ha un’anima personale.
Ognuno può trovare un buon motivo per scrivere. 
Un motivo diverso dal mio e dal tuo, altrettanto valido che dilata il tempo per vivere.